Onlyfans si è affermata come una piattaforma innovativa che offre ai creatori di contenuti un’opportunità unica per monetizzare il proprio lavoro. Artisti, influencer, performer e modelli hanno trovato in questa piattaforma un ambiente dinamico in cui condividere contenuti esclusivi con i propri fans. Tuttavia, mentre l’aspetto creativo è al centro dell’attenzione, è fondamentale comprendere gli aspetti legali e fiscali correlati all’attività su Onlyfans.

In quest’articolo, esploreremo brevemente le implicazioni dell’apertura di una partita IVA, l’idoneità del regime forfettario e le modalità di dichiarazione dei redditi percepiti sulla piattaforma.

C’è l’Obbligo di Apertura della Partita IVA?

È una delle domande più ricorrenti. La risposta non è univoca e dipende da diversi fattori.

  • Guadagni Inferiori a 5.000 Euro: Molti credono erroneamente che non sia necessario aprire una partita IVA se i guadagni sono inferiori a €5.000. Ma quest’affermazione non è corretta. Se l’attività su Onlyfans viene svolta in modo continuativo, anche con un guadagno inferiore a €5.000, sussiste l’obbligo di aprire la partita IVA. Il termine “continuativo” si riferisce ad un’attività svolta con regolarità e non in modo sporadico.
  • Partita IVA in Regime Forfettario e Lavoro Dipendente: Se sei un dipendente nel settore privato, puoi aprire una partita IVA in regime forfettario per svolgere attività autonome parallele. Però, se sei un dipendente pubblico, le cose si complicano e solo in alcuni casi specifici (come contratti part-time) potresti essere in grado di aprire una partita IVA in regime forfettario parallelamente alla tua attività da dipendente pubblico. È importante prestare attenzione alle indicazioni precise relative alla natura dell’attività autonoma che potrai eventualmente svolgere in determinati settori.

Scelta del Codice Ateco

Una volta chiarita la necessità di aprire una partita IVA per l’attività su Onlyfans, è fondamentale identificare il codice Ateco appropriato. In base all’attività svolta, puoi scegliere:

  1. Il codice Ateco 90.03.09 (relativo a “altre creazioni artistiche”)
  2. Il codice Ateco 96.09.09 (“altri servizi per la persona non classificati altrove” – dedicato alle attività che non trovano collocazione in un codice specifico)

Durante la procedura d’apertura della partita IVA, è necessario selezionare anche il regime fiscale d’adottare. Per chi apre la partita IVA per la prima volta e prevede di rimanere entro i limiti di €85.000, il regime forfettario potrebbe essere la scelta più idonea.

Vantaggi del Regime Forfettario per i Creators

Il regime forfettario offre una tassazione agevolata, in quanto nei primi 5 anni per le nuove attività si applica un’aliquota del 5%, mentre dal sesto anno in poi l’aliquota aumenta al 15%. Non ci sono vincoli temporali per rimanere in questo regime, ma è importante sottolineare che non sarà possibile adottarlo se i compensi o i ricavi annuali superano €85.000 o se non si rispettano altri requisiti previsti.

Contributi Previdenziali per i Creators

I contributi previdenziali rappresentano i versamenti effettuati per garantirsi una futura pensione. Questi contributi sono obbligatori, indipendentemente dal raggiungimento dell’età pensionabile. I creators di Onlyfans devono iscriversi obbligatoriamente alla Gestione Separata INPS, dove versano i contributi in proporzione al fatturato, pari al 26,23% del reddito imponibile nel 2024.

  • Tassa Etica per Contenuti per Adulti: Chi guadagna con Onlyfans potrebbe essere tenuto a versare una tassa addizionale chiamata “tassa etica” o “porno tax”. Quest’addizionale, pari al 25%, si applica ai divulgatori di materiale pornografico, anche se in regime forfettario. Per contenuti pornografici s’intendono giornali, opere teatrali, letterarie, cinematografiche, audiovisive o multimediali, anche realizzate o riprodotte su supporto informatico o telematico, in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti.

Una gestione finanziaria consapevole permette di pianificare il versamento di questa tassa in modo efficace ed evitare sanzioni.

Dichiarazione dei Redditi per i Creators

Con l’attuazione della DAC7 (direttiva UE n. 2021/514), è previsto lo scambio automatico obbligatorio d’informazioni da parte dei gestori di piattaforme. Pertanto, è fondamentale dichiarare correttamente i redditi prodotti su piattaforme come Onlyfans.

  • Conseguenze della Mancata Dichiarazione dei Guadagni: Se non dichiari i tuoi guadagni tramite la dichiarazione dei redditi, rischi di essere sanzionato. Questa sanzione può variare dal 120% al 240% delle imposte che avresti dovuto pagare, con una sanzione minima fissata a €250.

Conclusione

Quest’articolo ha coperto gli aspetti chiave relativi alla gestione dell’attività su Onlyfans ma è consigliabile comunque affidarsi ad esperti del settore. Ecco un riassunto dei punti chiave:

  • L’apertura di una partita IVA è obbligatoria se l’attività su Onlyfans è svolta in modo continuativo, indipendentemente dall’entità dei guadagni.
  • Il regime forfettario offre una tassazione agevolata nei primi 5 anni (5%) e può essere adottato se i ricavi annuali non superano i 85.000 euro.
  • I creators devono iscriversi alla Gestione Separata INPS e versare contributi pari al 26,23% del reddito imponibile.
  • Per i contenuti per adulti, viene applicata una “tassa etica” del 25%.
  • La mancata dichiarazione dei guadagni può comportare sanzioni dal 120% al 240% delle imposte non pagate.

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